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Il processo di recupero crediti in Nicaragua inizia con un’analisi della capacità finanziaria del debitore, del suo campo di attività, della storia della sua impresa, della presenza di prove documentali del debito, della presenza di casi giudiziari in corso e di procedure esecutive avviate, come nonchè la possibilità di contestare il debito. Questa analisi costituisce la strategia che verrà utilizzata per conto del cliente nel processo di recupero crediti.
Se non sono in corso procedimenti giudiziari contro il debitore o decisioni del tribunale sul recupero crediti e lui è attivamente impegnato nelle sue attività, è consigliabile passare alla fase di recupero crediti extragiudiziale.
Questa fase si basa su trattative attive con il debitore al fine di raggiungere un accordo per il pagamento dei crediti del creditore o altre possibili opzioni di liquidazione (ad esempio restituzione di beni, trasferimento del debito a terzi, scambio di servizi o beni).
L’interazione con il debitore inizia immediatamente dopo l’invio della notifica tramite posta, e-mail, telefono o tramite messaggistica istantanea. Questo processo prevede la comunicazione quotidiana con il debitore al fine di mantenere una pressione costante su di lui. L’obiettivo principale è comunicare con i principali decisori per ottenere un rapido recupero del debito.
Il termine medio di riscossione stragiudiziale è fino a 60 giorni (esclusi i casi di accordo per il pagamento rateale del debito). Se questa fase non porta i risultati attesi, o se dopo una prima analisi risulta chiaro che non è applicabile, è necessario procedere al recupero tramite tribunale.
Prima di intraprendere un’azione legale, è necessario prestare attenzione ai termini di prescrizione. Il termine di prescrizione generale è di 10 anni. Per le pretese di qualsiasi imprenditore o commerciante riguardanti il recupero del pagamento di beni venduti da persone che non sono rivenditori, il termine di prescrizione è di 2 anni. Le conseguenze del mancato termine di prescrizione si applicano solo su richiesta del debitore. Il termine di prescrizione è interrotto dal riconoscimento espresso o tacito del debitore a favore del creditore. Dopo l’interruzione il termine di prescrizione ricomincia a contare.
La legge nicaraguense prevede la riscossione giudiziale dei crediti mediante procedura ordinaria, procedura sommaria e emissione di un’ingiunzione di pagamento.
Ciascuna delle parti in causa deve essere presente in tutte le fasi del processo con l’assistenza di un avvocato, e l’autorità giudiziaria deve respingere i documenti non firmati da un avvocato, nonché impedire azioni tentate senza tale assistenza. La partecipazione di un avvocato non è obbligatoria nella procedura semplificata e quando si presenta una richiesta o un’opposizione nell’ambito dell’emissione di un’ingiunzione di pagamento, se redatte secondo il modello stabilito. Tuttavia, se in questo procedimento una delle parti è rappresentata o accompagnata da un avvocato, anche l’altra parte deve essere rappresentata da un avvocato.
Prima di presentare un reclamo, le parti devono rivolgersi agli uffici della Direzione per la risoluzione alternativa delle controversie o ad un centro di mediazione autorizzato e controllato da questa Direzione al fine di risolvere il conflitto ed evitare l’avvio di un contenzioso. Se le parti raggiungono un accordo e questo non viene attuato, l’esecuzione verrà eseguita secondo le procedure per l’esecuzione di atti extragiudiziali, previa analisi dell’accordo da parte dell’autorità giudiziaria per quanto riguarda il rispetto dell’ordine pubblico e la legalità delle sue azioni. contenuto. Se le parti non raggiungono un accordo o la persona citata non si presenta al procedimento, il richiedente la mediazione può presentare ricorso al tribunale civile competente, allegando un certificato rilasciato dalla Direzione per la risoluzione alternativa delle controversie o dal Centro per la gestione delle controversie. Metodi alternativi di risoluzione delle controversie che confermano che la procedura è stata eseguita, ma l’accordo non è stato raggiunto. Senza seguire questa procedura, il reclamo verrà respinto.
Il consueto procedimento giudiziario si svolge presentando una dichiarazione di reclamo al tribunale, dopo di che il tribunale decide di accogliere la richiesta, avvisa il convenuto e prepara l’esame del caso nel merito. La procedura giudiziaria ordinaria è applicabile nei casi in cui l’importo dei crediti supera i 200.000 cordobas nicaraguensi. Il processo normale tratta anche i casi in cui è impossibile stimare l’importo del credito.
Dopo aver accolto la domanda, il giudice convoca il convenuto a fornire una risposta entro i successivi trenta giorni. Nella risposta ad una domanda, il convenuto è tenuto a negare o ammettere i fatti presentati dal querelante. Il tribunale considererà il silenzio o le risposte evasive dell’imputato come una tacita smentita di fatti che potrebbero essere dannosi per lui. In alternativa, il convenuto può accogliere espressamente la domanda nella replica o nell’udienza preliminare, ammettendo la causa dell’azione, al termine della quale il tribunale prenderà una decisione senza bisogno di prove o di qualsiasi altra procedura.
Se, decorso il termine per la risposta alla domanda, l’imputato, debitamente informato, non si presenta al processo, sarà dichiarato omesso per sua colpa. La mancata comparizione dell’imputato non impedirà lo svolgimento del procedimento e la sua mancata comparizione sarà considerata una negazione dei fatti.
Dopo aver risposto alla domanda o decorsi i relativi termini, il tribunale, entro cinque giorni, fisserà alle parti una prima udienza, che dovrà svolgersi entro venti giorni dalla data di nomina. Lo scopo del primo incontro è quello di incoraggiare le parti a raggiungere un accordo, eliminare le presunte carenze procedurali, determinare con precisione l’oggetto e le obiezioni delle parti, nonché i termini della loro discussione; confermare l’elenco delle prove proposte e ammettere le prove che le parti intendono utilizzare nell’udienza probatoria.
Se le uniche prove ammissibili sono documenti presentati al processo e non contestati, non si terrà un’udienza probatoria. Al termine della prima udienza, l’organo giudiziario può prendere una decisione oralmente e poi metterla per iscritto. Se è necessario esaminare le prove ammesse, il tribunale programma udienze probatorie, durante le quali interroga i testimoni, richiede nuove prove e studia le perizie degli esperti.
Dopo l’esame delle prove e prima della fine dell’udienza, alle parti viene data la possibilità di presentare le proprie argomentazioni conclusive. Esaurita la discussione conclusiva, il giudice dichiara chiusa l’udienza e conclude il dibattimento della causa. Da questo momento inizia il conto alla rovescia del periodo di dieci giorni per prendere una decisione del tribunale.
La procedura giudiziaria semplificata si applica ai casi in cui l’importo della richiesta non supera i 200.000 cordobas nicaraguensi e si attua mediante la presentazione di una richiesta, dopodiché il tribunale decide di accoglierla entro 5 giorni. Dopo aver accolto la domanda, il tribunale cita l’imputato con le stesse modalità di un processo regolare, ma entro quindici giorni.
Dopo aver proposto opposizione alla domanda o decorsi i relativi termini, il tribunale, entro cinque giorni, convocherà le parti all’udienza, che dovrà svolgersi entro dieci giorni dalla data della notifica. In caso di mancata comparizione delle parti si applicherà la procedura prevista per il processo normale. Le finalità dell’udienza nel processo abbreviato coincidono con quelle dell’udienza iniziale e dell’udienza istruttoria nel processo ordinario. Dopo la presentazione delle prove, le parti, tramite i loro rappresentanti, svolgono oralmente le loro argomentazioni conclusive. Al termine dell’udienza, il tribunale prende una decisione entro cinque giorni.
La procedura di emissione di un’ingiunzione di pagamento si applica alla riscossione di un debito monetario che deve essere liquido, esigibile ed esecutivo e non superiore all’importo di 50.000 cordobas nicaraguensi. Per attuare tale procedura, il creditore deve presentare una richiesta di emissione di un’ingiunzione di pagamento. Se il tribunale ritiene che la richiesta soddisfi i requisiti procedurali, emetterà un’ingiunzione al debitore di pagare il debito entro 20 giorni o di comparire in tribunale entro lo stesso termine e di esporre sinteticamente per iscritto i motivi per cui, a suo avviso, ha non dovrebbe pagare tutto o parte dell’importo richiesto. Se il debitore non si presenta in tribunale, il tribunale emetterà un decreto per avviare un procedimento di esecuzione per riscuotere l’importo richiesto. Se entro il termine stabilito il debitore contesta l’ordinanza, le pretese del creditore saranno esaminate nell’ambito di una procedura giudiziaria semplificata.
La decisione del tribunale di primo grado è impugnabile entro 10 giorni dalla data di notifica della decisione. La denuncia viene esaminata in un’udienza in tribunale con la partecipazione delle parti interessate. Al termine dell’udienza, la corte d’appello prende una decisione entro 20 giorni. La decisione della Corte d’Appello può essere impugnata davanti alla Corte Suprema del Nicaragua entro 20 giorni dalla data di notifica della decisione impugnata. A seguito dell’esame del reclamo, la Corte Suprema prende una decisione che entra in vigore dal momento in cui viene annunciata e non è soggetta a ricorso.
Una volta che la sentenza diventa definitiva, il creditore deve ottenere un titolo esecutivo e avviare la procedura di esecuzione. La decisione finale del tribunale può essere presentata per l’esecuzione entro 2 anni dalla data di entrata in vigore. Nell’ambito dell’esecuzione di una decisione giudiziaria, i crediti del creditore possono essere soddisfatti pignorando e cancellando fondi dai conti del debitore; pignoramento dei beni mobili e immobili del debitore con successiva vendita; sequestro e confisca di titoli, dividendi e strumenti finanziari; arresto e controllo della società.
Se il debitore presenta segni di insolvenza, il creditore dovrebbe considerare l’opzione del fallimento del debitore. Il Codice del Commercio prevede che un debitore si trovi in stato di insolvenza a condizione che smetta di effettuare i pagamenti. In questa fase, se il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfare pienamente le pretese dei creditori, è possibile annullare le operazioni del debitore effettuate con l’obiettivo di frodare i creditori, indipendentemente dal momento del loro completamento. Tra tali operazioni si segnalano in particolare: le eventuali operazioni con un terzo che era a conoscenza dello stato di sospensione dei pagamenti in cui si trovava il debitore, anche se non era stato ancora dichiarato il fallimento; operazioni nelle quali i valori trasferiti o le obbligazioni concluse dal debitore superano manifestamente quanto ha ricevuto in cambio; pagamenti su debiti scaduti ed esigibili che non sono stati effettuati in contanti o cambiali. In seguito all’annullamento di tali operazioni, è possibile restituire al debitore ciò che ha perso a causa di tali operazioni e quindi aumentare la massa liquidatoria per soddisfare le pretese dei creditori e coprire i costi di attuazione della procedura fallimentare.
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