Main img Recupero crediti in Costa Rica

Recupero crediti in Costa Rica

Il processo di recupero crediti in Costa Rica inizia con un’analisi della capacità finanziaria del debitore, del suo campo di attività, della storia della sua impresa, della presenza di prove documentali del debito, della presenza di casi giudiziari in corso e di procedure esecutive avviate, come nonchè la possibilità di contestare il debito. Questa analisi costituisce la strategia che verrà utilizzata per conto del cliente nel processo di recupero crediti.

Se non sono in corso procedimenti giudiziari contro il debitore o decisioni del tribunale sul recupero crediti e lui è attivamente impegnato nelle sue attività, è consigliabile passare alla fase di recupero crediti extragiudiziale.

Questa fase si basa su trattative attive con il debitore al fine di raggiungere un accordo per il pagamento dei crediti del creditore o altre possibili opzioni di liquidazione (ad esempio restituzione di beni, trasferimento del debito a terzi, scambio di servizi o beni).

L’interazione con il debitore inizia immediatamente dopo l’invio della notifica tramite posta, e-mail, telefono o tramite messaggistica istantanea. Questo processo prevede la comunicazione quotidiana con il debitore al fine di mantenere una pressione costante su di lui. L’obiettivo principale è comunicare con i principali decisori per ottenere un rapido recupero del debito.

Il termine medio di riscossione stragiudiziale è fino a 60 giorni (esclusi i casi di accordo per il pagamento rateale del debito). Se questa fase non porta i risultati attesi, o se dopo una prima analisi risulta chiaro che non è applicabile, è necessario procedere al recupero tramite tribunale.

Prima di intraprendere un’azione legale, è necessario prestare attenzione ai termini di prescrizione. Il termine di prescrizione generale è di 10 anni. Per i reclami relativi ad attività commerciali il termine di prescrizione è di 4 anni. Le conseguenze del mancato termine di prescrizione si applicano solo su richiesta del debitore. Il termine di prescrizione è interrotto dal riconoscimento espresso o tacito del debitore a favore del creditore. Dopo l’interruzione il termine di prescrizione ricomincia a contare.

La legge costaricana prevede la riscossione giudiziale dei crediti attraverso procedimenti legali ordinari e attraverso l’emissione di un ordine di pagamento.

Nelle udienze in tribunale le parti devono essere rappresentate da un avvocato, a meno che non si tratti di avvocati professionisti. Tutti i documenti scritti devono essere certificati da un avvocato, altrimenti i documenti non saranno accettati a titolo oneroso.

Il consueto procedimento giudiziario si svolge presentando una dichiarazione di reclamo al tribunale, dopo di che il tribunale decide di accogliere la richiesta, avvisa il convenuto e prepara l’esame del caso nel merito. Se la richiesta soddisfa i requisiti legali, al convenuto verrà inviata una diffida con l’ordine di rispondere alla domanda entro trenta giorni.

L’imputato deve fornire risposta scritta rispondendo a tutti i fatti esposti nella denuncia nell’ordine in cui sono stati presentati, spiegando ragionevolmente se li nega o li ammette. Deve inoltre esprimere chiaramente la sua posizione riguardo alle pretese e alla loro valutazione, esporre le basi giuridiche ed esprimere la sua opinione riguardo alle prove presentate e proposte dal ricorrente. Se l’imputato non risponde sui fatti, il tribunale lo ammonirà, segnalando le carenze che dovranno essere corrette entro cinque giorni. Se l’imputato non pone rimedio a tali carenze, si considereranno ammessi i fatti ai quali non ha fornito una risposta adeguata.

Se l’imputato non fornisce una risposta, il tribunale considererà provati i fatti forniti dall’attore, a meno che non siano confutati dalle prove disponibili nel caso. Se il convenuto ammette la domanda, non risponde o risponde in ritardo, verrà emessa una sentenza anticipata senza ulteriori procedimenti a meno che non vi siano prove di frode procedurale.

Dopo aver ricevuto una risposta al ricorso, se non ci sono questioni procedurali che richiedano una decisione provvisoria, il tribunale fisserà un’udienza preparatoria, che dovrà tenersi il prima possibile. In questo incontro, il tribunale cerca di riconciliare le parti in controversia, chiarisce l’oggetto della controversia e l’entità delle pretese, accetta prove e programma riunioni per fornire prove aggiuntive e decide anche su una serie di altre misure procedurali.

Se, per la natura o le circostanze del caso, per la mancanza di prove da presentare, o per qualsiasi altro motivo a discrezione del giudice, non è giustificata un’ulteriore udienza, allora al termine dell’udienza preliminare, alle parti verrà data una possibilità di presentare le proprie conclusioni e il tribunale emetterà quindi un verdetto.

Se necessario, deve tenersi un’ulteriore riunione entro venti giorni dalla riunione preliminare, salvo che non sia richiesto un periodo più lungo. In tale riunione dovranno essere presentate ed esaminate le prove richieste dalle parti. Il tribunale ascolta quindi le argomentazioni conclusive delle parti e prende una decisione sotto forma di verdetto.

La procedura di emissione di un’ingiunzione di pagamento si applica alla riscossione di obbligazioni pecuniarie chiaramente definite ed esecutive, basate su documenti pubblici o privati, indipendentemente dalla loro esecutività. Per attuare tale procedura, il creditore deve presentare una richiesta di emissione di un’ingiunzione di pagamento. Se il tribunale ritiene che la richiesta soddisfi i requisiti procedurali, emette un’ordinanza ordinando al debitore di saldare il debito entro 5 giorni o di opporsi alle richieste presentate entro lo stesso termine. Se il convenuto ammette la pretesa, non si oppone entro il termine prescritto, oppure se l’opposizione è infondata, la decisione di ottemperare alle prescrizioni viene eseguita senza ulteriore procedimento. In caso di opposizione motivata è fissata un’udienza orale che si svolge secondo le regole previste per il procedimento sommario. La sentenza decide se la decisione di conformarsi deve essere confermata o annullata. Se l’obiezione viene accettata dal tribunale, il querelante può chiedere il passaggio al processo generale di contenzioso, per un giudizio sommario.

La decisione del tribunale di primo grado può essere impugnata entro 5 giorni dalla data di notifica della decisione. La denuncia viene esaminata in un’udienza in tribunale con la partecipazione delle parti interessate. Al termine dell’udienza, la corte d’appello prende una decisione definitiva. La decisione della Corte d’Appello può essere impugnata davanti alla Corte Suprema del Costa Rica entro 15 giorni dalla data di notifica della decisione impugnata. A seguito dell’esame del reclamo, la Corte Suprema prende una decisione che entra in vigore dal momento in cui viene annunciata e non è soggetta a ricorso.

Dopo l’entrata in vigore della sentenza, il creditore dovrebbe avviare un procedimento di esecuzione. Nell’ambito dell’esecuzione di una decisione giudiziaria, i crediti del creditore possono essere soddisfatti pignorando e cancellando fondi dai conti del debitore; pignoramento dei beni mobili e immobili del debitore con successiva vendita; arresto e confisca di titoli e strumenti finanziari.

Se il debitore presenta segni di insolvenza, il creditore dovrebbe considerare l’opzione del fallimento del debitore. La legislazione prevede una serie di segni caratteristici dell’insolvenza, tra i quali vale la pena evidenziare i casi in cui il debitore: non ha adempiuto puntualmente a due o più obblighi, causando danni a vari creditori, mentre non dispone di beni sufficienti per pagarli; ha cessato l’attività, ovvero tutti i suoi rappresentanti legali sono scomparsi o sono assenti, senza adottare le misure necessarie per adempiere tempestivamente ai propri obblighi. In questa fase, se il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfare pienamente le pretese dei creditori, è possibile annullare le operazioni del debitore che hanno causato un danno al debitore o lo hanno privato dei suoi beni. Tra tali operazioni si segnalano in particolare: le operazioni a titolo gratuito effettuate dal debitore entro i due anni precedenti l’apertura del fallimento; un aumento da parte del debitore delle garanzie sui suoi beni a favore delle obbligazioni esistenti, impegnate dal debitore entro un anno prima dell’apertura del fallimento; il pagamento di obbligazioni non scadute al momento della presentazione dell’istanza di fallimento. In seguito all’annullamento di tali operazioni, è possibile restituire al debitore ciò che ha perso a causa di tali operazioni e quindi aumentare la massa liquidatoria per soddisfare le pretese dei creditori e coprire i costi di attuazione della procedura fallimentare.

Se hai domande o hai bisogno di supporto con il recupero crediti internazionale in Costa Rica, la nostra azienda è pronta a fornire la nostra assistenza qualificata per risolvere efficacemente il tuo problema finanziario. Contattaci per ricevere ulteriori informazioni e supporto professionale dai nostri specialisti.

03.09.2024
137