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Recupero crediti in Vietnam

Il processo di recupero crediti in Vietnam inizia con un’analisi della capacità finanziaria del debitore, del suo campo di attività, della storia della sua impresa, della presenza di prove documentali del debito, della presenza di casi giudiziari in corso e di procedure esecutive avviate, come nonchè la possibilità di contestare il debito. Questa analisi costituisce la strategia che verrà utilizzata per conto del cliente nel processo di recupero crediti.

Se non sono in corso procedimenti giudiziari contro il debitore o decisioni del tribunale sul recupero crediti e lui è attivamente impegnato nelle sue attività, è consigliabile passare alla fase di recupero crediti extragiudiziale.

Questa fase si basa su trattative attive con il debitore al fine di raggiungere un accordo per il pagamento dei crediti del creditore o altre possibili opzioni di liquidazione (ad esempio restituzione di beni, trasferimento del debito a terzi, scambio di servizi o beni).

L’interazione con il debitore inizia immediatamente dopo l’invio della notifica tramite posta, e-mail, telefono o tramite messaggistica istantanea. Questo processo prevede la comunicazione quotidiana con il debitore al fine di mantenere una pressione costante su di lui. L’obiettivo principale è comunicare con i principali decisori per ottenere un rapido recupero del debito.

Il termine medio di riscossione stragiudiziale è fino a 60 giorni (esclusi i casi di accordo per il pagamento rateale del debito). Se questa fase non porta i risultati attesi, o se dopo una prima analisi risulta chiaro che non è applicabile, è necessario procedere al recupero tramite tribunale.

Prima di intraprendere un’azione legale, è necessario prestare attenzione ai termini di prescrizione. Il termine di prescrizione per il recupero crediti è di 3 anni. Il tribunale applica la prescrizione solo su richiesta del convenuto, a condizione che tale richiesta sia presentata prima che il tribunale di primo grado prenda una decisione. Il termine di prescrizione si interrompe se il debitore ha riconosciuto o adempiuto parte dei suoi obblighi nei confronti del creditore. Dopo l’interruzione, i termini di prescrizione ricominciano a decorrere.

La legislazione vietnamita prevede la riscossione giudiziale dei debiti mediante procedimenti giudiziari ordinari e semplificati.

La consueta procedura giudiziaria si svolge depositando una dichiarazione di reclamo al tribunale, dopo di che il tribunale, se il tribunale ritiene che il caso rientri nella sua giurisdizione e la dichiarazione di reclamo sia conforme ai requisiti di legge, il Il giudice avviserà immediatamente tutti i partecipanti al processo affinché si presentino in tribunale per espletare la procedura per il pagamento delle spese legali nei casi in cui sono dovute. Dopo aver risolto la questione delle spese legali, il tribunale invia a tutti i partecipanti un avviso di accettazione del caso e una convocazione all’udienza del tribunale.

Entro 15 giorni dalla data di ricevimento della notifica, il convenuto è tenuto a presentare al tribunale pareri scritti sulla domanda del ricorrente, nonché materiali e prove che confermino la sua posizione.

Il periodo di preparazione al procedimento giudiziario in una causa di recupero crediti, ad eccezione dei casi considerati in modo semplificato e dei casi con la partecipazione di un elemento straniero, è di 4 mesi. Nel processo di preparazione del processo, il giudice svolge le seguenti azioni: prepara la documentazione del caso; determina lo status delle parti e degli altri partecipanti alla procedura; definisce i rapporti controversi tra gli interessati e le disposizioni di legge applicabili; studia i dettagli oggettivi del caso; applica misure temporanee di emergenza; conduce riunioni sulla verifica, il trasferimento, l’accesso e la divulgazione delle prove, nonché sulla mediazione.

Se l’imputato è assente e anche il suo rappresentante non partecipa all’udienza, il tribunale conduce il processo in contumacia.

Se non è possibile completare le fasi necessarie per preparare il processo in una sola udienza, il tribunale rinvia il processo. Il termine per il rinvio dell’udienza non deve superare un mese dalla data della decisione di rinvio dell’udienza.

Al termine dell’iter preparatorio al dibattimento, il tribunale procede alla discussione nelle udienze. Coloro che partecipano al dibattito, quando rendono testimonianze per la valutazione delle prove o quando esprimono il proprio parere sulla risoluzione dei casi, sono tenuti a fare affidamento sui documenti e sulle prove raccolte, esaminate e verificate in udienza, nonché sugli esiti delle indagini all’udienza in tribunale. Al termine del dibattito, il tribunale prende una decisione, che entra in vigore dopo la scadenza del termine per ricorrere in appello.

La procedura semplificata è applicabile per la risoluzione rapida di casi che presentano circostanze semplici, rapporti giuridici chiari e le parti in causa riconoscono i propri obblighi; oppure i materiali e le prove sono sufficienti e forniscono motivi sufficienti per risolvere il caso. Se il creditore non è residente in Vietnam, questa procedura non si applica a meno che le parti in causa non abbiano raggiunto un accordo per risolvere il caso in modo semplificato. Entro un mese dal giorno in cui la causa è ammessa al procedimento, il giudice incaricato della risoluzione del caso deve emettere sentenze sulla risoluzione del caso con procedura semplificata e tenere il processo entro 10 giorni dalla data della definizioni.

La decisione del tribunale di primo grado è impugnabile davanti alla corte d’appello entro 15 giorni (7 per impugnare la decisione in modo semplificato) dalla data di proclamazione della decisione, e in assenza di parte all’udienza, dal giorno della consegna di una copia della decisione impugnata. La decisione della corte d’appello entra in vigore dal momento della sua adozione. Se sussistono motivi stabiliti dalla normativa processuale, la decisione della corte d’appello può essere impugnata in cassazione entro 3 anni dalla data della decisione.

Dopo l’entrata in vigore della decisione del tribunale, il creditore dovrebbe avviare una procedura di esecuzione. Una decisione del tribunale può essere portata all’esecuzione entro 5 anni dal momento in cui la decisione entra in vigore. Nell’ambito dell’esecuzione di una decisione giudiziaria, i crediti del creditore possono essere soddisfatti pignorando e cancellando fondi dai conti del debitore; pignoramento dei beni mobili e immobili del debitore con successiva vendita; arresto e confisca di titoli; arresto e confisca di navi e aeromobili; recupero dei redditi derivanti dalle attività commerciali del debitore; sequestro e vendita di diritti di proprietà intellettuale; sfruttamento forzato del patrimonio del debitore.

Un’opzione alternativa per il recupero crediti è quella di utilizzare la procedura fallimentare del debitore. Il creditore ha il diritto di avviare questa procedura a condizione che il debitore sia insolvente. Secondo la legge fallimentare, un debitore è considerato insolvente se non ha adempiuto al proprio debito entro 3 mesi dalla data del pagamento. In questa fase, se il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfare pienamente le pretese dei creditori, è possibile annullare le azioni del debitore commesse con l’intento di arrecare danno ai creditori. Tra tali azioni è necessario evidenziare in particolare: la conversione dei debiti non garantiti in debiti garantiti parzialmente o totalmente dal patrimonio del debitore; rimborso di un debito non ancora scaduto; trasferimento dei beni del debitore ad altre organizzazioni; esecuzione di un’operazione che non corrisponde alla normale attività operativa del debitore; operazioni finalizzate alla dispersione del patrimonio del debitore; operazioni con parti correlate. Le azioni o operazioni di cui sopra possono essere annullate se sono state completate entro 6 o 18 mesi prima dell’apertura della procedura concorsuale (il periodo dipende dalla tipologia di operazione o azione). A seguito dell’annullamento delle azioni di cui sopra, è possibile restituire al debitore ciò che ha perso da tali operazioni e aumentare così la massa liquidativa per soddisfare le pretese dei creditori e coprire i costi di attuazione della procedura fallimentare.

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07.10.2024
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