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Recupero crediti in Guyana

Il processo di recupero crediti in Guyana inizia con un’analisi della capacità finanziaria del debitore, del suo campo di attività, della storia della sua impresa, della presenza di prove documentali del debito, della presenza di casi giudiziari in corso e di procedure esecutive avviate, come nonchè la possibilità di contestare il debito. Questa analisi costituisce la strategia che verrà utilizzata per conto del cliente nel processo di recupero crediti.

Se non sono in corso procedimenti giudiziari contro il debitore o decisioni del tribunale sul recupero crediti e lui è attivamente impegnato nelle sue attività, è consigliabile passare alla fase di recupero crediti extragiudiziale.

Questa fase si basa su trattative attive con il debitore al fine di raggiungere un accordo per il pagamento dei crediti del creditore o altre possibili opzioni di liquidazione (ad esempio restituzione di beni, trasferimento del debito a terzi, scambio di servizi o beni).

L’interazione con il debitore inizia immediatamente dopo l’invio della notifica tramite posta, e-mail, telefono o tramite messaggistica istantanea. Questo processo prevede la comunicazione quotidiana con il debitore al fine di mantenere una pressione costante su di lui. L’obiettivo principale è comunicare con i principali decisori per ottenere un rapido recupero del debito.

Il termine medio di riscossione stragiudiziale è fino a 60 giorni (esclusi i casi di accordo per il pagamento rateale del debito). Se questa fase non porta i risultati attesi, o se dopo una prima analisi risulta chiaro che non è applicabile, è necessario procedere al recupero tramite tribunale.

Prima di intraprendere un’azione legale, è necessario prestare attenzione ai termini di prescrizione. Il termine di prescrizione è di 6 anni. Il termine di prescrizione viene interrotto se il debitore riconosce il debito, ad esempio mediante riconoscimento scritto o pagamento parziale del debito o degli interessi. Dopo l’interruzione, i termini di prescrizione ricominciano a decorrere.

La legge della Guyana prevede la riscossione giudiziale dei debiti attraverso procedimenti ordinari e sommari.

I tribunali di prima istanza sono i Tribunali dei Magistrati e le Alte Corti. I Tribunali dei Magistrati sono autorizzati a esaminare i casi di recupero del debito fino a 100.000 dollari nel corso di un procedimento ordinario. I casi in cui la somma richiesta supera tale importo sono soggetti all’esame delle Alte Corti secondo la procedura ordinaria.

Il consueto procedimento giudiziario si realizza presentando una dichiarazione di reclamo al cancelliere del tribunale, dopo di che il cancelliere emetterà un mandato di comparizione con cui l’imputato dovrà comparire in tribunale per rispondere. La citazione deve essere notificata al convenuto unitamente alla denuncia almeno tre giorni prima della fissazione dell’udienza.

Il convenuto può, in qualsiasi momento prima dell’udienza, presentare un consenso scritto alla sentenza contro di lui o pagare al tribunale qualsiasi somma di denaro che ritenga costituisca una piena soddisfazione delle pretese dell’attore, insieme alle spese sostenute dall’attore fino al momento del pagamento.

All’udienza ciascuna delle parti può farsi rappresentare da un avvocato. Inoltre, il magistrato può consentire a un parente, servitore o agente dell’attore o dell’imputato, munito di apposita autorizzazione scritta, di comparire e rappresentare l’attore o l’imputato.

Se il giorno dell’udienza l’imputato non si presenta all’udienza e non fornisce sufficienti ragioni della sua assenza, il magistrato può, con regolare prova della notificazione della citazione, procedere all’udienza e risolvere la causa solo dalla posizione del querelante, e la decisione resa nel caso avrà la stessa forza, come se fossero comparse entrambe le parti.

Se entrambe le parti compaiono il giorno dell’udienza, il magistrato deve leggere la domanda al convenuto e chiedere a quest’ultimo di presentare una difesa contro la domanda. Il tribunale procede quindi all’audizione dell’attore, all’escussione dei testimoni e all’esame delle prove presentate dalle parti. Al termine dell’udienza, il giudice, nella stessa udienza o in un’udienza successiva, decide la causa e, se richiesto dall’attore o dal convenuto, ne fornisce le motivazioni per iscritto all’attore o al convenuto, a seconda dei casi.

Una procedura giudiziaria semplificata viene applicata su richiesta delle parti o su iniziativa del tribunale, nei casi in cui, dopo aver esaminato le prove delle parti, è accertato che l’attore non ha reali prospettive di successo nella causa; oppure il convenuto non ha prospettive realistiche di difendere con successo la richiesta.

Se l’attore o il convenuto desidera impugnare la decisione del tribunale di primo grado, deve notificare un atto di ricorso o un avviso della sua richiesta di autorizzazione al ricorso entro 28 giorni dalla data in cui la decisione è stata presa o notificata alla parte. I ricorsi contro le decisioni dei tribunali dei magistrati sono esaminati dalle Alte Corti. I ricorsi contro le decisioni delle Alte Corti sono esaminati dalla Corte d’Appello. A seguito dell’esame del reclamo, la Corte d’appello prende una decisione, che entra in vigore dal momento della sua comunicazione e non è soggetta a ulteriore ricorso.

Dopo l’entrata in vigore della decisione del tribunale, il creditore dovrebbe ottenere un mandato di esecuzione e avviare la procedura di esecuzione. La decisione finale del tribunale può essere presentata per l’esecuzione entro 4 anni dalla data di entrata in vigore. Nell’ambito dell’esecuzione di una decisione giudiziaria, i crediti del creditore possono essere soddisfatti pignorando e cancellando fondi dai conti del debitore; pignoramento dei beni mobili e immobili del debitore con successiva vendita; arresto e confisca dei titoli.

Un modo alternativo per influenzare il debitore potrebbe essere quello di applicare le disposizioni della legge sui debitori, secondo le quali il tribunale, se sussistono determinati motivi, ha il diritto di condannare il debitore alla reclusione fino a sei settimane o fino alla liquidazione del debito completamente ripagato.

Se il debitore presenta segni di insolvenza, il creditore dovrebbe considerare l’opzione del fallimento del debitore. La normativa prevede una serie di segni caratteristici dell’insolvenza, tra i quali vanno evidenziati i casi in cui il debitore effettua qualsiasi trasferimento o cessione dei suoi beni in modo fraudolento nei confronti dei creditori; lascia il territorio della Guyana; un altro creditore ha ricevuto o ha attualmente il diritto di eseguire una sentenza definitiva nei confronti del debitore per qualsiasi importo, in assenza di una sospensione dell’esecuzione di tale decisione; il debitore notifica a uno dei suoi creditori che ha sospeso o intende sospendere i pagamenti dei suoi debiti, oppure notifica a tre o più creditori entro un periodo di sette giorni la sua incapacità di pagare integralmente i suoi debiti. In questa fase, se il tribunale constata che il debitore ha commesso azioni o ha concluso transazioni con l’intento di frodare i creditori ed eludere il pagamento del debito, tali transazioni possono essere dichiarate nulle. Ciò consentirà al debitore di restituire i beni perduti a seguito di tali operazioni, il che, a sua volta, aumenterà la massa liquidatoria per soddisfare le pretese dei creditori e coprire i costi della procedura fallimentare.

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10.09.2024
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