Un creditore che intende recuperare un credito commerciale in Messico può trovarsi di fronte a un problema di tempistica: informare preventivamente il debitore di una misura cautelare può offrirgli l’opportunità di trasferire proprio i fondi che il creditore cerca di preservare per la futura esecuzione.
Il diritto commerciale messicano affronta questo rischio attraverso le providencias precautorias, ossia misure cautelari. Una di queste è la retención de bienes, vale a dire il vincolo cautelare sui beni, che, quando ricorrono i requisiti previsti dalla legge, può estendersi anche alle somme depositate su conti bancari.
Ciò pone due questioni distinte.
Un tribunale messicano può disporre il vincolo di fondi bancari prima che il debitore sia stato sentito?
E, se la misura viene disposta, quale rimedio processuale può utilizzare la parte interessata per contestarla?
La risposta alla prima domanda deriva principalmente dalle disposizioni del Codice di commercio messicano relative alle misure cautelari. La seconda questione ha assunto particolare importanza in seguito agli sviluppi della giurisprudenza messicana nel 2025 e nel 2026.
La risposta, tuttavia, non è identica per ogni tipo di procedimento commerciale.
I fondi bancari possono essere vincolati senza sentire prima il debitore?
Il diritto commerciale messicano consente di richiedere misure cautelari sia prima dell’inizio del procedimento principale sia dopo la sua instaurazione.
Ai sensi dell’articolo 1177 del Codice di commercio, le misure cautelari disciplinate dal Codice possono essere disposte prima della proposizione dell’azione principale oppure durante un procedimento già pendente.
Quando la misura viene richiesta prima dell’azione principale, il tribunale può decidere sull’istanza senza convocare preventivamente la persona nei cui confronti è richiesta, purché siano soddisfatti i requisiti di legge.
La ragione è di carattere pratico.
Una misura destinata a preservare beni per una futura esecuzione può perdere gran parte della propria efficacia se il debitore viene avvertito in anticipo e ha la possibilità di trasferire o sottrarre i fondi prima dell’esecuzione del provvedimento giudiziario.
Ciò non significa che il debitore venga definitivamente privato della possibilità di far valere le proprie ragioni.
Dopo l’esecuzione della misura, l’articolo 1179 concede alla persona interessata tre giorni per presentare le osservazioni che ritiene opportune. Il Codice di commercio prevede inoltre meccanismi per ottenere la revoca della misura qualora la parte interessata depositi la somma o il bene oggetto della pretesa oppure presti una garanzia sufficiente secondo le norme applicabili.
Il sistema processuale distingue quindi due momenti: la conservazione degli attivi senza necessariamente informare preventivamente il debitore e la possibilità per la parte interessata di contestare la misura dopo la sua esecuzione.
Perché ai conti bancari si applicano regole particolari
Le somme depositate su un conto bancario si distinguono da molti altri beni perché possono essere trasferite molto rapidamente.
Il Codice di commercio messicano tiene espressamente conto di questa caratteristica.
L’articolo 1168 disciplina il vincolo cautelare e comprende il denaro contante, le somme depositate presso istituti di credito e gli altri beni fungibili.
Per queste categorie di beni, la disciplina presume il rischio rilevante di disposizione, occultamento o dissipazione, salvo che la persona interessata dalla misura garantisca l’importo del debito.
La conseguenza è significativa sul piano pratico. Un creditore che richiede il vincolo cautelare di fondi bancari non deve necessariamente dimostrare tale rischio nello stesso modo richiesto per determinate altre categorie di beni.
L’articolo 1175 completa questa disciplina. Quando i beni sono costituiti da denaro contante, depositi presso istituti di credito o altri beni fungibili, il richiedente non è soggetto all’ordinario obbligo di spiegare separatamente le ragioni per cui teme che tali beni possano essere alienati, occultati o dissipati.
Il creditore deve comunque soddisfare gli altri requisiti applicabili alla misura cautelare.
La semplice esistenza di un conto bancario del debitore non attribuisce quindi al creditore un diritto automatico al suo blocco. Il Codice di commercio modifica piuttosto il modo in cui viene valutato uno degli elementi di rischio in considerazione della natura del bene.
Il blocco di un conto non equivale a un pignoramento esecutivo
Il vincolo cautelare deve essere distinto dal pignoramento che può essere disposto nell’ambito di un procedimento esecutivo commerciale.
La Corte Suprema di Giustizia della Nazione del Messico ha esaminato questa distinzione nella giurisprudenza vincolante 1a./J. 48/2023 (11a.), registro digitale 2026431.
La Corte ha stabilito che il vincolo cautelare previsto dall’articolo 1168 può essere disposto in un procedimento esecutivo commerciale indipendentemente dal pignoramento, perché i due strumenti svolgono funzioni differenti.
Il vincolo cautelare mira a preservare beni che altrimenti potrebbero non essere più disponibili. Il pignoramento opera invece all’interno del meccanismo di esecuzione fondato sul titolo o documento esecutivo del creditore.
Questa distinzione è analizzata più dettagliatamente nel nostro articolo sul sequestro conservativo e pignoramento in Messico.
Per i conti bancari, tuttavia, individuare la natura della misura rappresenta soltanto il primo passaggio. Dopo che il tribunale ha accolto o respinto la richiesta di una misura cautelare, sorge un’altra domanda: come può essere impugnata tale decisione?
La più recente giurisprudenza messicana mostra che il tipo di procedimento è determinante per la risposta.
La regola del 2025 sulle impugnazioni nei procedimenti commerciali orali non è rimasta definitiva
Nel febbraio 2025, la giurisprudenza PR.A.C.CS. J/15 C (11a.), registro digitale 2029969, ha affrontato le misure cautelari nel juicio oral mercantil, ossia il procedimento commerciale orale.
Il Plenum regionale in materia amministrativa e civile della Regione Centro-Sud aveva concluso che le decisioni che concedevano o negavano misure cautelari in un procedimento commerciale orale erano soggette ai rimedi ordinari previsti dal Codice di commercio.
Tale interpretazione si fondava, tra l’altro, sul rapporto tra le norme relative alle misure cautelari e la regola generale sull’assenza di impugnazioni ordinarie nel procedimento commerciale orale.
Secondo l’interpretazione del 2025, il procedimento cautelare era considerato sufficientemente distinto dal procedimento orale principale da consentire l’utilizzo dei rimedi ordinari previsti per le misure cautelari.
Questa posizione è divenuta oggetto della Contradicción de Criterios 272/2025, il procedimento volto a risolvere il contrasto tra criteri giurisprudenziali.
La Corte Suprema ha risolto il contrasto l’11 marzo 2026.
Nel 2026 la Corte Suprema ha modificato la regola per i procedimenti commerciali orali
Il Plenum della Corte Suprema è giunto a una conclusione diversa nella Contradicción de Criterios 272/2025.
La conseguente regola giurisprudenziale P./J. 148/2026 (12a.) stabilisce che le decisioni che concedono o negano misure cautelari nell’ambito di un juicio oral mercantil possono essere contestate mediante amparo indirecto, ossia il procedimento messicano di tutela costituzionale indiretta.
La Corte ha esaminato gli articoli 1183 e 1345, sezione IV, del Codice di commercio, che in via generale prevedono l’appello contro le decisioni relative alle misure cautelari quando il valore o l’interesse della controversia consente l’impugnazione.
La Corte Suprema ha tuttavia considerato anche l’articolo 1390 Bis.
Questa disposizione stabilisce la regola speciale secondo cui nel juicio oral mercantil non sono ammessi gli ordinari mezzi di appello. Secondo l’interpretazione adottata dalla Corte Suprema nel 2026, tale regola si applica anche alle decisioni sulle misure cautelari adottate nell’ambito di questo tipo di procedimento.
Di conseguenza, la parte interessata non è tenuta a esaurire prima un appello ordinario per poter chiedere la tutela costituzionale mediante amparo indirecto.
Si tratta di un cambiamento sostanziale rispetto alla giurisprudenza regionale pubblicata nel 2025.
In termini pratici, fare affidamento esclusivamente sulla precedente regola PR.A.C.CS. J/15 C (11a.) può quindi portare alla scelta di una strategia processuale errata per contestare una misura cautelare adottata in un procedimento commerciale orale.
La regola del 2026 non vale però per ogni vincolo cautelare di un conto bancario
Il fatto che una decisione relativa a una misura cautelare in un procedimento commerciale orale possa essere contestata direttamente mediante amparo indirecto non significa che lo stesso percorso processuale si applichi a ogni vincolo cautelare di un conto bancario in Messico.
Un distinto orientamento giurisprudenziale del 2026 evidenzia questa differenza.
La giurisprudenza PR.A.C.CS. J/2 C (12a.), registro digitale 2032012, riguarda il vincolo cautelare di conti bancari disposto nell’ambito di un juicio ejecutivo mercantil de cuantía menor, ossia un procedimento esecutivo commerciale relativo a controversie di valore inferiore.
In questo contesto processuale si applica una regola diversa.
Prima di presentare un amparo indirecto contro il vincolo cautelare dei conti bancari, la parte interessata deve prima esperire il recurso de revocación, cioè il rimedio messicano volto a ottenere il riesame o la revoca della decisione.
Questa regola si basa sul principio di definitività applicabile al procedimento di tutela costituzionale.
Gli articoli 1183 e 1345, sezione IV, del Codice di commercio prevedono l’appello contro le decisioni relative alle misure cautelari quando il valore della controversia consente tale impugnazione. Quando il valore non è sufficiente per proporre appello, diventano rilevanti le disposizioni del Codice di commercio relative alla revocación.
La giurisprudenza del 2026 richiede pertanto, in questo specifico contesto esecutivo di valore inferiore, che il recurso de revocación venga prima esperito e che solo successivamente si possa procedere con l’amparo indirecto.
La distinzione è importante perché due controversie possono presentare, dal punto di vista economico, la stessa situazione — fondi su un conto bancario bloccati — mentre il corretto rimedio processuale può essere diverso a causa della differente natura del procedimento.
Il tipo di procedimento conta quanto il blocco del conto
Un creditore o un debitore non dovrebbe quindi considerare il “blocco di un conto bancario in Messico” come un’unica categoria processuale.
Occorre distinguere almeno quattro questioni.
In primo luogo, qual è la natura giuridica della misura? Potrebbe trattarsi di un vincolo cautelare e non di un pignoramento esecutivo.
In secondo luogo, quando è stata richiesta la misura? Il vincolo cautelare può essere richiesto prima del procedimento principale oppure dopo il suo inizio.
In terzo luogo, di quale tipo di procedimento commerciale si tratta? Un juicio oral mercantil e un procedimento esecutivo commerciale di valore inferiore non sono necessariamente soggetti alle stesse regole per l’impugnazione delle decisioni cautelari.
In quarto luogo, il Codice di commercio prevede un rimedio ordinario che deve essere esperito prima dell’amparo? La risposta può determinare se sia processualmente possibile ricorrere immediatamente alla tutela costituzionale.
Per questo motivo, prima di scegliere il rimedio occorre identificare correttamente il tipo di procedimento.
Cosa dovrebbe preparare il creditore prima di chiedere il blocco cautelare dei fondi?
Il creditore non dovrebbe presumere che il tribunale bloccherà automaticamente un conto bancario soltanto perché un credito commerciale non è stato pagato.
L’istanza deve essere preparata sulla base dei requisiti previsti dalla legge.
A seconda delle circostanze, il creditore dovrebbe verificare:
- se il credito commerciale è determinato nel suo ammontare ed esigibile;
- l’importo per il quale viene richiesta la protezione;
- se i beni da sottoporre a vincolo possono essere identificati con sufficiente precisione;
- se gli attivi sono costituiti da denaro contante, depositi bancari o altri beni fungibili ai quali si applica il particolare trattamento legislativo del rischio;
- quali ulteriori requisiti dell’articolo 1175 siano applicabili alla specifica pretesa;
- quale garanzia possa essere richiesta al richiedente per eventuali danni provocati dalla misura cautelare;
- se l’azione principale sia pronta per essere proposta entro il termine applicabile qualora la misura venga richiesta prima dell’inizio del procedimento;
- quale tipo di procedimento commerciale sarà applicabile alla controversia.
Questi aspetti dovrebbero essere valutati nell’ambito di una più ampia strategia di recupero crediti in Messico, soprattutto quando il creditore ha individuato attività liquide ma teme che non siano più disponibili nel momento in cui l’esecuzione ordinaria potrà raggiungerle.
Cosa dovrebbe verificare la parte che intende contestare la misura?
Anche per la parte i cui fondi sono stati vincolati è essenziale agire rapidamente.
Il primo passo non dovrebbe consistere nel presumere che ogni blocco di un conto bancario possa essere immediatamente contestato attraverso lo stesso rimedio.
Occorre esaminare gli atti del procedimento per determinare:
- se il provvedimento costituisce una misura cautelare o una misura esecutiva;
- se è stato emesso prima dell’inizio del procedimento principale o durante il suo svolgimento;
- se la controversia principale rientra in un juicio oral mercantil, in un juicio ejecutivo mercantil o in un’altra forma di procedimento commerciale;
- se il valore della controversia incide sulla possibilità di proporre appello;
- se il recurso de revocación è disponibile e deve essere preventivamente esperito;
- se la giurisprudenza applicabile consente il ricorso diretto all’amparo indirecto;
- quando la parte interessata ha acquisito legalmente conoscenza della misura e quali termini processuali abbiano già iniziato a decorrere.
È particolarmente importante distinguere tra la regola della Corte Suprema del 2026 per i procedimenti commerciali orali e la distinta regola del 2026 relativa ai procedimenti esecutivi commerciali di valore inferiore.
Nel juicio oral mercantil, la Corte Suprema ha stabilito che le decisioni che concedono o negano misure cautelari possono essere contestate mediante amparo indirecto senza dover prima esperire un appello ordinario.
Per il vincolo cautelare di conti bancari nell’ambito di un procedimento esecutivo commerciale di valore inferiore, invece, la giurisprudenza applicabile richiede di esperire prima il recurso de revocación e solo successivamente di ricorrere all’amparo indirecto.
La semplice definizione della situazione come “blocco di un conto bancario” non determina quindi quale rimedio debba essere utilizzato.
È il tipo di procedimento a determinarlo.
Quando sono soddisfatti i requisiti di legge, un tribunale messicano può preservare i fondi presenti su un conto bancario senza sentire preventivamente il debitore. Ciò che accade successivamente dipende però dal contesto processuale nel quale la misura è stata adottata.
Per il creditore, la questione centrale è se i fondi possano essere preservati prima che sfuggano alla futura esecuzione.
Per la parte interessata, la questione centrale consiste nell’individuare tempestivamente il corretto percorso processuale per contestare la misura.
La giurisprudenza del 2026 rende particolarmente chiaro un punto: prima di contestare una misura cautelare relativa a un conto bancario in Messico, è necessario identificare correttamente il tipo di procedimento commerciale sottostante.

