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Recupero crediti in Malawi

Il processo di recupero crediti in Malawi inizia con un’analisi della capacità finanziaria del debitore, del suo campo di attività, della storia della sua impresa, della presenza di prove documentali del debito, della presenza di casi giudiziari in corso e di procedure esecutive avviate, come nonchè la possibilità di contestare il debito. Questa analisi costituisce la strategia che verrà utilizzata per conto del cliente nel processo di recupero crediti.

Se non sono in corso procedimenti giudiziari contro il debitore o decisioni del tribunale sul recupero crediti e lui è attivamente impegnato nelle sue attività, è consigliabile passare alla fase di recupero crediti extragiudiziale.

Questa fase si basa su trattative attive con il debitore al fine di raggiungere un accordo per il pagamento dei crediti del creditore o altre possibili opzioni di liquidazione (ad esempio restituzione di beni, trasferimento del debito a terzi, scambio di servizi o beni).

L’interazione con il debitore inizia immediatamente dopo l’invio della notifica tramite posta, e-mail, telefono o tramite messaggistica istantanea. Questo processo prevede la comunicazione quotidiana con il debitore al fine di mantenere una pressione costante su di lui. L’obiettivo principale è comunicare con i principali decisori per ottenere un rapido recupero del debito.

Il termine medio di riscossione stragiudiziale è fino a 60 giorni (esclusi i casi di accordo per il pagamento rateale del debito). Se questa fase non porta i risultati attesi, o se dopo una prima analisi risulta chiaro che non è applicabile, è necessario procedere al recupero tramite tribunale.

Prima di avviare un recupero giudiziario, è bene prestare attenzione al periodo di prescrizione. Il periodo di prescrizione per il recupero crediti è di 6 anni. Il periodo di prescrizione viene interrotto se il debitore riconosce il debito per iscritto o effettua un pagamento parziale del debito. Dopo l’interruzione, il periodo di prescrizione ricomincia a decorrere. 

Il recupero crediti giudiziale in Malawi viene effettuato attraverso procedure giudiziarie ordinarie e sommarie.

I tribunali di primo grado sono il Tribunale dei Magistrati e l’Alta Corte. Il Tribunale dei Magistrati è autorizzato a esaminare i casi con un valore della causa fino a 2.000.000,00 di kwacha. L’Alta Corte ha giurisdizione illimitata.

I procedimenti giudiziari ordinari vengono avviati presentando una citazione al tribunale. Se la citazione è conforme ai requisiti procedurali prescritti, il tribunale la registra e provvede a notificarla al convenuto.

Dopo aver ricevuto la citazione, l’imputato ha 14 giorni per presentare una replica e 28 giorni per presentare una difesa. Se il convenuto non fornisce difese entro il termine stabilito, il creditore ha il diritto di chiedere al tribunale di emettere una sentenza contro il convenuto in contumacia. Se l’imputato deposita il documento specificato, il tribunale fisserà una data per l’udienza preliminare entro e non oltre 28 giorni dalla data della notificazione.

Un attore ha il diritto di rivolgersi al tribunale per un giudizio sommario se il convenuto ha presentato una difesa ma l’attore ritiene che il convenuto non abbia prospettive realistiche di difendere la richiesta. Tale dichiarazione deve essere redatta sotto giuramento e contenere fatti a sostegno delle argomentazioni del querelante. L’istanza deve essere notificata al convenuto entro e non oltre 14 giorni prima della data dell’udienza. A sua volta, il convenuto può depositare una controdichiarazione indicando le ragioni per le quali ha una valida difesa dalla pretesa. La dichiarazione del convenuto deve essere notificata al ricorrente 7 giorni prima dell’udienza. Se il tribunale ritiene che l’imputato non abbia una difesa convincente e non sia necessario il processo, il tribunale deve pronunciarsi a favore del querelante. Se il tribunale constata che esiste una controversia di fatto o di diritto tra le parti, non emetterà un giudizio sommario e continuerà a esaminare il caso.

Per stabilire la verità in una causa, il tribunale stila un elenco delle questioni di fatto e di diritto sulle quali è richiesta la prova e stabilisce il tipo di prova e il metodo per fornirla. Dopo aver completato la fase di acquisizione ed esame delle prove, il tribunale prende la sua decisione entro 90 giorni. Ciascuna sentenza produrrà interessi al tasso del 5% annuo o ad un altro tasso che potrà essere determinato dalle parti nel loro accordo.

La decisione del Tribunale dei Magistrati può essere impugnata presso l’Alta Corte entro 14 giorni dalla data della pronuncia. La decisione dell’Alta Corte può essere impugnata presso la Corte Suprema d’Appello del Malawi entro sei settimane dalla data della pronuncia. La decisione della Corte Suprema d’Appello è definitiva e non può essere ulteriormente impugnata.

Dopo l’entrata in vigore della decisione del tribunale, il creditore dovrebbe avviare una procedura di esecuzione. Una sentenza può essere proposta per l’esecuzione entro 12 anni. Nell’ambito dell’esecuzione di una decisione giudiziaria, i crediti del creditore possono essere soddisfatti pignorando e cancellando fondi dai conti del debitore; pignoramento dei beni mobili e immobili del debitore con successiva vendita; arresto del debitore e sua detenzione per un periodo non superiore a sei settimane o fino al pagamento della somma dovuta.

Se il debitore non è in grado di pagare i debiti, si dovrebbe prendere in considerazione l’opzione del fallimento del debitore. Il debitore è considerato incapace di pagare i debiti nei seguenti casi: 1) se il creditore ha notificato al debitore una richiesta di pagamento del debito (l’importo del debito deve essere di almeno 100.000 kwacha malawiani) e il debitore non ha adempiuto entro il termine stabilito dal tribunale; 2) se il creditore ha avviato l’esecuzione di una decisione del tribunale nei confronti del debitore di riscuotere il debito, ma non è stata eseguita in tutto o in parte; 3) la persona avente diritto a una garanzia su tutti o su una parte sostanziale dei beni del debitore ha nominato un destinatario della garanzia.

Nell’ambito della procedura fallimentare, se il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfare pienamente le pretese dei creditori, è possibile annullare le operazioni del debitore effettuate con l’intento di arrecare danno ai creditori. Tali operazioni comprendono, in particolare: 1) un’operazione insolvente (qualsiasi operazione effettuata durante il periodo in cui il debitore non era in grado di pagare i debiti); 2) una donazione effettuata nei due anni precedenti l’inizio della procedura concorsuale; 3) un’operazione di valore sottovalutato, conclusa nei due anni precedenti l’inizio della procedura concorsuale; 4) un’operazione conclusa con lo scopo di procurare un vantaggio ad un creditore rispetto ad altri creditori; 5) costituzione di un pegno fluttuante sui beni del debitore. In seguito all’annullamento delle azioni e operazioni di cui sopra, è possibile restituire al debitore ciò che ha perso da tali operazioni e aumentare così la massa liquidatoria per soddisfare le pretese dei creditori e coprire i costi di attuazione della procedura fallimentare.

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07.01.2025
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