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Il processo di recupero crediti in Madagascar inizia con un’analisi della capacità finanziaria del debitore, del suo campo di attività, della storia della sua impresa, della presenza di prove documentali del debito, della presenza di casi giudiziari in corso e di procedure esecutive avviate, come nonchè la possibilità di contestare il debito. Questa analisi costituisce la strategia che verrà utilizzata per conto del cliente nel processo di recupero crediti.
Se non sono in corso procedimenti giudiziari contro il debitore o decisioni del tribunale sul recupero crediti e lui è attivamente impegnato nelle sue attività, è consigliabile passare alla fase di recupero crediti extragiudiziale.
Questa fase si basa su trattative attive con il debitore al fine di raggiungere un accordo per il pagamento dei crediti del creditore o altre possibili opzioni di liquidazione (ad esempio restituzione di beni, trasferimento del debito a terzi, scambio di servizi o beni).
L’interazione con il debitore inizia immediatamente dopo l’invio della notifica tramite posta, e-mail, telefono o tramite messaggistica istantanea. Questo processo prevede la comunicazione quotidiana con il debitore al fine di mantenere una pressione costante su di lui. L’obiettivo principale è comunicare con i principali decisori per ottenere un rapido recupero del debito.
Il termine medio di riscossione stragiudiziale è fino a 60 giorni (esclusi i casi di accordo per il pagamento rateale del debito). Se questa fase non porta i risultati attesi, o se dopo una prima analisi risulta chiaro che non è applicabile, è necessario procedere al recupero tramite tribunale.
Prima di avviare un’azione legale di riscossione, vale la pena prestare attenzione ai termini di prescrizione. Il termine di prescrizione per la riscossione dei debiti civili è di 30 anni. Il termine di prescrizione per la riscossione dei crediti commerciali è di 5 anni. Le conseguenze della prescrizione sono opponibili in giudizio solo su richiesta del debitore. Il decorso del termine di prescrizione è interrotto da ogni atto con cui il debitore riconosce il debito al creditore. Dopo l’interruzione, il termine di prescrizione ricomincia a decorrere.
Il recupero giudiziario dei crediti in Madagascar avviene nel corso della ordinaria amministrazione e attraverso l’emissione di un ordine del tribunale.
Il procedimento giudiziario ordinario viene avviato presentando un’istanza o una citazione al tribunale. Se l’atto introduttivo soddisfa i requisiti procedurali, il tribunale lo registra e organizza la citazione del convenuto.
Il termine tra la notifica della citazione e il giorno indicato per la comparizione è determinato come segue: 1) otto giorni, se la parte citata si trova nella sottoprefettura dove ha sede il tribunale; 2) quindici giorni se la parte in causa ha sede in una sottoprefettura limitrofa; 3) un mese se la parte in causa si trova in un’altra sottoprefettura; 4) due mesi se la parte in causa si trova fuori dal Madagascar.
Se il creditore non è residente in Madagascar, il convenuto ha il diritto, prima di presentare le eccezioni, di richiedere al creditore di fornire una garanzia per coprire le eventuali spese legali. L’importo della garanzia e la procedura per il suo pagamento sono stabiliti dal tribunale. Se il creditore dimostra al tribunale di possedere in Madagascar beni che superano l’importo della garanzia, può essere esonerato dal fornire tale garanzia.
Nel giorno stabilito, le parti dovranno presentarsi personalmente o tramite i propri avvocati. Il tribunale ascolta le conclusioni di fatto e di diritto delle parti necessarie per risolvere la controversia. Esamina inoltre i documenti presentati dalle parti a sostegno delle proprie posizioni. Se ciò è sufficiente affinché il tribunale risolva la controversia, il tribunale può prendere una decisione immediata. In caso contrario, il tribunale dispone misure investigative e stabilisce i tempi necessari per le indagini sul caso, nonché il tipo di prove che devono essere esaminate.
Una volta completate le indagini, il caso torna all’udienza per la decisione. Prima di comparire all’udienza, le parti possono presentare osservazioni orali a sostegno delle loro osservazioni scritte. Dopo la conclusione del dibattito, il tribunale emette una decisione immediatamente o entro un mese.
La procedura di emissione di un ordine del tribunale viene utilizzata per riscuotere debiti derivanti da contratti scritti o cambiali e assegni. L’importo del debito per questa procedura non deve superare l’importo stabilito dal decreto del Ministro della Giustizia. Per utilizzare questa procedura, il creditore deve presentare un’istanza al tribunale, allegando i documenti che confermano il debito. Se il tribunale respinge la petizione, il creditore deve seguire la normale procedura giudiziaria. Se i documenti forniti confermano in tutto o in parte le pretese, il giudice emette un ordine di pagamento. L’ ordine di pagamento non viene emesso se il debitore non ha residenza o domicilio noto in Madagascar o se deve essere notificato all’estero. Il debitore ha il diritto di opporsi entro un mese dal ricevimento dell’ordine di pagamento. Se il debitore non si oppone all’ordine di giudizio, l’ordine di giudizio viene concesso per l’esecuzione. Se invece il debitore si oppone, il tribunale convoca le parti in causa all’udienza per esaminare l’opposizione. Il tribunale che ha esaminato l’obiezione emette una sentenza con valore di atto giudiziario.
La decisione del tribunale di primo grado può essere impugnata davanti alla corte d’appello entro un mese dalla sua pronuncia. La decisione della Corte d’appello può essere impugnata dinanzi alla Corte suprema del Madagascar entro due mesi dalla data della sua notifica all’interessato. Dopo aver esaminato il ricorso per cassazione, la Corte Suprema emette una sentenza definitiva, che entra immediatamente in vigore e non è soggetta a ulteriore impugnazione.
Dopo che la sentenza del tribunale è divenuta esecutiva, il creditore deve apporre una nota sulla copia certificata conforme della sentenza relativa all’esecuzione, notificarla al debitore e consegnare la sentenza all’ufficiale giudiziario per avviare la procedura di esecuzione. Una decisione giudiziaria può essere eseguita entro 30 anni dalla data della sua adozione. Nell’ambito della procedura esecutiva, i crediti del creditore possono essere soddisfatti mediante pignoramento e cancellazione di fondi dai conti del debitore, pignoramento e vendita dei suoi beni mobili e immobili, pignoramento e vendita di beni immateriali, pignoramento e vendita di titoli e pignoramento dei beni del debitore che è in suo possesso terze parti.
Se il debitore smette di effettuare i pagamenti e non riesce a saldare il debito con i suoi beni, il creditore dovrebbe prendere in considerazione la liquidazione giudiziale. La liquidazione giudiziale dei beni è applicabile a qualsiasi persona fisica o giuridica commerciale. Il creditore può avviare questa procedura indipendentemente dalla natura del suo debito, a condizione che sia credibile, liquido ed esigibile. All’avvio del procedimento, il tribunale deve innanzitutto stabilire una data per la cessazione del pagamento dei debiti. La data di cessazione dei pagamenti non può essere successiva diciotto mesi alla decisione di avviare un procedimento giudiziario.
Nell’ambito della procedura di liquidazione, se il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfare integralmente i crediti dei creditori, è possibile annullare le transazioni del debitore effettuate durante il periodo di cessazione dei pagamenti. Tali operazioni comprendono in particolare: 1) tutti gli atti a titolo gratuito di trasferimento di beni mobili o immobili; 2) qualsiasi contratto in cui le obbligazioni del debitore eccedono chiaramente quelle dell’altra parte; 3) qualsiasi pagamento anticipato di un pagamento non ancora dovuto; 4) qualsiasi pagamento del debito scaduto mediante una modalità non prevista dall’accordo delle parti; 5) fornitura di garanzie per debiti contratti in precedenza. L’annullamento di tali transazioni consente di recuperare i beni perduti dal debitore e di aumentare la massa di liquidazione, contribuendo a una più completa soddisfazione delle pretese dei creditori.
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